La democrazia costituzionale non gode certo di buona salute. Se poi lo sguardo si allarga al continente europeo e alle dinamiche del processo di integrazione, tale preoccupante stato di salute assume contorni ancora più foschi. Il lavoro affrontata alcuni dei problemi posti dall’integrazione europea sul terreno dei rapporti tra politica ed economia suggerendo – a partire dalle tesi ordoliberali, reinterpretandole alla luce della public choice e del giuspositivismo post-hartiano di MacCormick, Weinberger, Ferrajoli, Atienza, Alexy e Dworkin – una possibile lettura della costituzione (macro)economica europea come fondamento di un ordine giuridico incentrato sulla razionalità economica e i diritti fondamentali. Attraverso le lenti del neoistituzionalismo ed il contributo della public choice, la ricerca intende altresì segnalare le gravi carenze della politica oltre che sul piano sovranazionale su quello interno, con particolare riferimento alle sue responsabilità in ordine all’adeguatezza dell’ordine giuridico-politico rispetto alle dinamiche socio-economiche.

